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PRIME ANTICIPAZIONI: FRANCESCO D’IPPOLITO È L’AUTORE DEL MANIFESTO

PRIME ANTICIPAZIONI: FRANCESCO D’IPPOLITO È L’AUTORE DEL MANIFESTO

È ufficiale: San Marino Comics 2026 comincia davvero a prendere forma. Abbiamo le date, abbiamo il tema e, da poche ore, abbiamo il nome di chi firmerà il manifesto di questa tredicesima edizione: Francesco D’Ippolito.

Prima procedere coi particolari, e per chi avesse perso qualche passaggio, rinfreschiamoci la memoria. Le date sono venerdì 28, sabato 29 e domenica 20 agosto. Il tema dell’edizione 2026 è “Press Play: la fantasia parte da qui!”, un claim che ci catapulta nel mood di un San Marino Comics più attivo, più partecipato e più interattivo che mai. Ci siamo, fin qui? Bene! Modalità stand-by: off. Si parte.

 

Un autore che parla la lingua del Festival

La scelta di Francesco D’Ippolito per il manifesto di San Marino Comics 2026 non è casuale. Anzi: è una di quelle decisioni che sembrano fatte apposta per tenere insieme autorevolezza, riconoscibilità e riferimenti culturali alla portata di chiunque. Il suo nome è infatti legato da sempre al mondo Disney e in particolare a Topolino, dove ha costruito un percorso artistico solidissimo affiancato, nel corso degli anni, da lavori su serie amatissime come DoubleDuck, Universo PK, Q-Blog e Monster Allergy.

Chi frequenta il mondo del fumetto sa bene quanto conti avere un autore capace di parlare a pubblici diversi con la stessa precisione, senza perdere leggerezza, ritmo e personalità. Ed è proprio questo uno degli aspetti che rendono interessante la sua presenza nel progetto di San Marino Comics 2026: Francesco D’Ippolito porta con sé un linguaggio visivo immediato, pop e riconoscibile, perfettamente in sintonia con l’anima del Festival.

 

Un manifesto speciale in un anno speciale

C’è poi un dettaglio che rende questa scelta ancora più significativa. Il 2026, infatti, coincide con i trent’anni dal debutto di PKNA – Paperinik New Adventures, uno dei riferimenti più iconici e moderni dell’universo fumettistico Disney. È un anniversario che aggiunge un ulteriore strato di senso alla presenza di D’Ippolito e che rende il manifesto non solo un’immagine funzionale alla promozione dell’evento, ma anche un piccolo segnale dentro una storia più ampia. L’effetto “Questa sì che è una bella combo!” è praticamente inevitabile, ammettiamolo.

San Marino Comics ha sempre fatto del dialogo tra fumetto e altre forme di cultura pop uno dei propri punti di forza. Questo manifesto ne sarà l’ennesimo esempio e funzionerà bene sia sul piano estetico che su quello simbolico. Meriterà di essere ammirato, ovviamente, ma sarà anche un richiamo che, assieme al claim, ci inviterà a entrare nel clima dell’edizione 2026.

 

Countdown al 3 luglio

Il manifesto sarà presentato ufficialmente per la prima volta nel corso della conferenza stampa di venerdì 3 luglio. Sarà il momento in cui San Marino Comics 2026 inizierà a mostrare più da vicino la propria identità visiva. 

Cosa aspettarsi? Beh, la scelta dell’autore lascia già intuire una direzione chiara: sarà sicuramente un’immagine capace di parlare al pubblico storico del Festival, ma anche a chi si avvicina per la prima volta e cerca un punto d’ingresso immediato in questo universo. E se il claim invita a premere play, il manifesto dovrà fare esattamente la stessa cosa: attirare la nostra attenzione e, magari strizzando l’occhio a qualche riferimento pop, dirci “Adesso tocca a te!”. 

 

Il primo segnale di una nuova avventura

Ogni nuova edizione di un evento inizia ad acquisire concretezza quando smette di essere soltanto un’idea, qualcosa che sappiamo accadrà, e acquisisce i primi tratti distintivi. Il manifesto è uno dei passaggi più decisivi in questo processo: è la prima immagine che resta, il primo segno che dà spessore al tema e ci aiuta a immaginare il tono, il ritmo e l’energia dell’evento che verrà.

Con Francesco D’Ippolito al lavoro su questo elemento centrale, San Marino Comics 2026 si prepara dunque a fare il suo primo grande passo visibile. Un passo che racconta bene la direzione del Festival: una cultura accessibile a tutti, un’identità forte e quella voglia di trasformare ogni pretesto in una call to action a cui rispondere con entusiasmo. 

Il conto alla rovescia, a questo punto, può cominciare davvero.

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